sabato 25 febbraio 2012

Spaventapasseri -0,267 kg

Non sto parlando del mio aspetto attuale... anche se... :)

Nella libreria (sempre lei, amata e odiata Billy) avevo molti cd in cui ai tempi del pc facevo il back up dei documenti... mi dicevo: -Bisogna che mi metta a guardare quello che c'è dentro e a copiare i documenti- finché un bel dì (a casa con l'influenza e due metri di neve fuori) mi sono risposta: -Ma chi me lo fa fare?- 




Seguendo la regola della polvere ho appurato che se un cd non lo aprivo da anni e non mi ero nemmeno degnata di scriverci sopra il contenuto con un pennarellino... beh, allora... tanto valeva buttarlo via senza problemi... e quindi, hoplà, via nel bidone un tot di vecchi cd.

Solo che poi mi è venuto in mente che mia zia li usa sugli alberi da frutta per spaventare quei golosoni dei passerotti, perciò dopo un colpo di telefono, anche i cd hanno trovato il loro riuso. Quindi:

"Via dalle mie ciliegie, pennuti!"



PS: non sono bellissimi i riflessi arcobaleno?

sabato 28 gennaio 2012

La regola della polvere e dell'uno alla volta (-1,229 kg)

Da qualche tempo rimandavo il momento di affrontare altro decluttering. Sono un po' malaticcia, ho meno tempo libero e quello che ho lo passo o a leggere o a fare le coccole alle cagnone e alle gatte.
Oggi ho deciso di sistemare l'armadiettino di fianco allo specchio dove tengo i prodotti per la cura del viso e i trucchi.
Non mi aspettavo un risultato così brillante: 1,229 kg.
Ho tolto tutte le cose che da così tanto tempo stazionano lì che si sono riempite di polvere e tutti quegli ombretti o rossetti pieni di petrolati e siliconi. Ho conservato due palettine zoeva, nel caso dovessi truccare qualcun altro per occasioni speciali e poi via tutto quello che non è minerale. Tante cose sono quasi nuove, le farò vedere a mie amiche che non si pongono il problema dell'eco-bio, se le vogliono tanto meglio, altrimenti finiranno nel bidone senza rimpianti. 

La cosa positiva è che, come al solito, ora è tutto più in ordine, più organizzato e più comodo da raggiungere. Dopo questo repulisti gli acquisti di trucchi saranno effettuati a equilibrio del numero di pezzi: finire un prodotto (o buttarlo se si è alterato o non lo uso più) per comprarne un altro. 

La regola della povere recita così: un oggetto che si sia riempito di polvere in maniera quasi imbarazzante significa che è così inutile da non meritare nemmeno una spolverata, perciò va gettato nel bidone senza remore.

Altro piccolo aggiornamento: sempre per eliminare vecchie cose ho iniziato a fare con il trucco quello che già faccio con tante cose, ovvero usare una cosa alla volta. Usare sempre la stessa penna, fino a finirla, usare sempre la stessa borsa fino a romperla, usare sempre le stesse scarpe fino a deformarle, usare sempre gli stessi jeans fino a bucarli. Quindi al lavoro, dal lunedì al venerdì, tutti i giorni uso lo stesso trucco: matitona benecos rosa, stregatto di tm, matita nera benecos o kajal lakshimi, fard creamy di tm, fondotinta (che fa anche da correttore) medium di bare minerals. Anche se stregatto è un ombretto molto vivace, usato così, da solo, semplicemente, dietro gli occhiali non si vede quasi. È un modo semplice di usare le cose e che mi dà soddisfazione. Provare per credere. 


AGGIORNAMENTO: Tutti i trucchi (tranne le matite, il correttore in crema e il mascara) sono stati distribuiti a mia cugina e a sua cognata. Ora hanno una nuova vita. YUPPI!


mercoledì 21 dicembre 2011

Peso simbolico: un etto

Si chiama decluttering anche questo. Sto mettendo ordine tra le cartelle. È un lavoro non da poco. Solo che non so il "peso" gliene metto uno simbolico: 0,100 kg.

Promemoria:
Devo anche andare a prendere la scatolina per farmi l'archivio esterno, per avere una copia delle cose importanti. E selezionare le foto da stampare, dal 2009 ad oggi... paura!

domenica 18 dicembre 2011

Armadio 3,90 chili

Ho abbandonato temporaneamente lo studio, dove c’è un’altra libreria, stavolta di legno massello alta 2,70 metri e larga 3,5 metri più o meno, e ho preso di mira un altro settore, per non annoiarmi : l’abbigliamento.
Armadio, croce e delizia.
So già che sono stata molto sotto il livello di sufficienza con il mio lavoro : ho tolto veramente poche cose, ma non mi sentivo pronta per un passo più grande. Credo che lo sarò solo una volta che tornata nei miei panni potrò provarli e scegliere cosa tenere e cosa buttare. Ora i tre quarti dei miei vestiti non sono della mia taglia, mi sono data una scadenza : se fra 24 mesi non sarò in grado di indossarli li butterò una volta per tutte. È un tempo lungo lo so, ma ragionevole per quello che riguarda la perdita di peso : non voglio mica ammazzarmi in palestra o fare la fame ! Piano piano, un pochino per volta tornerò magra, come tutto sommato lo sono stata la maggior parte della mia vita, ovvero tornerò una taglia 44 circa.
Comunque ho buttato un po’ di cose (anzi le porto alla Caritas). E poi erano almeno tre anni che non ci mettevo le mani, visto che dentro c'erano le scatole vuote delle scarpe che stanno nella scarpiera nuova (ovvero quella comprata tre anni fa....) 

Il risultato è un sacco di vestiti e un paio di stivali (anni 90 guardate che punta! Roba che ammazzi un uomo con un calcio!)

Chili
2,94 i vestiti
0,20 i reggiseni da dare alla vicina di casa che ha una figlia adolescente a cui può andare bene la 2° (ma ero davvero magra!! Perché sono ingrassata, Gesù, uffa)
0,76 gli stivali

TOTALE
3,90 kg.

Tutto sommato non c’è male per essere il primo round…




PS: Non ho imparato a usare il programma per fare i collage di foto, ma le scatto tutte orizzontali e giro attorno al problema. :)

sabato 10 dicembre 2011

Considera questo

Se puoi iniziare la giornata senza caffeina,
se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
se passi sopra al fatto che chi ami ti dà erroneamente la colpa se qualcosa va storto,
se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
se tratti i ricchi come i poveri,
se affronti il mondo senza bugie o inganni,
se sai vincere la tensione senza l’aiuto di un medico,
se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
se riesci a dormire senza l’aiuto di farmaci,
se puoi affermare in tutta onestà che, al fondo del tuo cuore, sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore e credo politico,
allora sei buono quasi quanto il tuo cane!

(Trovato in un foglietto che ora se ne va verso il cestino)

martedì 6 dicembre 2011

Fase 2 3 4 Decluttering estremo Billy.

Queste sono le fasi 2 3 4 della collaborazione con Yliharma, che è molto più puntuale di me.
Vista la mole di lavoro spero di essere giustificata. Da qualche parte ho scritto il peso esatto di tutto il bidonamento, appena ho tempo lo trascrivo.
Una delle mie librerie è composta da cinque e dico cinque moduli di Billy. Quattro da 60 com e uno da 80. I più alti. A cui sono stati nel tempo aggiunti ripiani extra oltre a quelli in dotazione. Immaginate la capienza di questo mostro di compensato... ecco. Era lui il mio obiettivo. E l'ho fatto quasi tutto.
Quello che ha rallentato di più il lavoro è stato ritrovare una scatola contenente le letterine che mi scambiavo con delle amiche del mare e di scuola nella prima adolescenza. Mi ha colpito il fatto che non contenessero le faccine, quelle fatte con la punteggiatura, perché negli anni novanta non si usavano. E che tutte, rigorosamente tutte, finissero con un "rispondimi presto", "mi raccomando rispondimi". Bei tempi quelli della scelta della carta da lettere giusta, di mettersi a scrivere a mano, del giustificare "ora vado che mia mamma mi chiama. Ecco sono tornata, ti dicevo...", dello scambiarsi i poster dei cantanti musicali, del darsi soprannomi cretini, dei primi amori e dei primi baci. Mi sono goduta il tuffo nel mio passato, in quelle atmosfere di fine anni novanta, dove la vita da grandi sembrava lontana anni luce e invece è già qui. E quella bambina che scriveva non c'è più.
Un pensiero speciale per le due lettere di Francesca, che mi raccontava del suo amore così segreto che non mi ha mai detto chi era, o me l'ha detto e io non ricordo, e che oggi non può più dirmelo perché la più brutta delle malattie se l'è portata via ad aprile.

Le foto arrivano. abbiate pietà. 

domenica 4 dicembre 2011

Errori e prime riflessioni dell'alleggerimento (progetto cento chili)

Stasera ho fatto una cosa, anzi due, sbagliate. Quelle due cose che mi fregano sempre quando si tratta di ordine. Solo che stavolta me ne sono accorta e quindi significa che ho fatto i primi passi avanti nel percorso di alleggerimento.
I miei errori tipo sono:
  • inscatolare;
oppure
  • impilare.
Quindi immaginate bene cosa ho fatto oggi: una pila di scatole. Sono pessima, lo so.

Il motivo è che sentivo bisogno di nascondere velocemente il disordine per avere un attimo di respiro e sollievo entrando nella stanza di cui mi sto occupando. Il risultato è sorprendente. Quattro scatole hanno immense potenzialità! ahahah!!! Come ho detto in realtà, buttare le cose alla rinfusa dentro scatole (o cassetti o armadi) non è un modo per mettere in ordine: è un modo per nascondere il disordine. Questo non significa che inscatolare o mettere in cassetti oggetti di vario tipo sia sbagliato, lo è se lo si fa senza criterio. Anche adesso dopo poco più di un'ora che l'ho fatto non sarei capace di dire con esattezza il contenuto delle scatole. È servito solo ad occultare e ridimensionare una realtà esplosa oltre il limite. 

Fino a ieri avrei detto: "Beh dai, ora è in ordine" auto ingannandomi. Invece ora dico: "Ho liberato rapidamente lo spazio di lavoro per avere un'idea di come sarà dopo e quindi ho una motivazione in più per ricollocare esattamente il contenuto delle scatole."

Inoltre un'altra cosa sorprendente di cui ogni giorno mi rendo sempre più conto è che non è vero che "Non ho abbastanza spazio" è che lo uso male: o ci sono troppi oggetti, di cui molti non utili e non necessari che vanno eliminati, o il tipo di arredamento che ho scelto e come l'ho disposto non è funzionale e va modificato. Ogni volta che penso di non avere spazio, quindi mi chiedo: tutto quello che ho mi serve davvero? Quello che ho è disposto in modo funzionale e organico? 

E voi? Che domande vi fate quando siete di fronte al problema della mancanza di spazio? O meglio... ve le fate le domande o no? Oppure c'è qualcuno che è già così esperto che a questo "problema" non ci arriva e ha spunti di riflessione per me?